Tanpura e Voce con Batya

Tanpura e Voce con Batya

Alla base delle sessioni con la voce e il tanpura vi è l’ascolto che porta ad uno spazio interiore di silenzio, il luogo ove nascono tutte le forze creative.

Il tanpura, conosciuto anche come tambura, è uno dei più antichi strumenti classici a corda dell’India. La cassa armonica è costituita da una zucca stagionata a lungo, la tavola armonica e il collo sono di legno. Pizzicato sulle corde secondo uno schema regolare, crea delle risonanze armoniche sulla nota di base e produce un suono fisso e continuo che accompagna la voce ed altri strumenti solisti melodici.

Viaggiare con la voce e il tanpura è un’esperienza esplorativa affascinante simile, in un certo modo, a viaggiare con il respiro. Le armoniche vibranti e circolari del tanpura hanno un effetto risonante che si diffonde nella stanza e all’interno del corpo. Apparentemente amplificati, questi suoni armonici calmano la mente e ci conducono ai nostri sconosciuti spazi interni. Esortano la voce ad unirsi senza sforzo, a sentirsi libera e a vivere nel momento.

Come strumento da accompagnamento, la profonda struttura del tanpura ha la qualità unica di  fornire la base tonale della voce. Quando diventiamo un tutt’uno con essa, entriamo in uno spazio dove suoni e melodie nascono senza intenzione.

Suonando il tanpura, vi invito ad unirvi a me in questo processo meditativo, dove possiamo unire le nostre voci e incontrarci in un modo nuovo. Su questa strada non vi è nulla di giusto o di sbagliato e non è richiesta alcuna formazione musicale. E’ un cammino sperimentale, personale e teso al benessere che richiede, soprattutto, attenzione e fiducia.

Raghava Menon nel suo libro “The Sound of Indian Music” scrive a proposito del tanpura: “Come l’acqua del Lethe, il suo suono perdona il passato, cancella la tua solitudine e ti restituisce alla tua essenza in modo che tu possa cantare dal profondo del tuo essere. Una volta che il suo suono ha conquistato la tua coscienza, nulla sembra più avere importanza”.